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La vera bellezza
La vera bellezza è il corpo
di una donna, unica essenza del vero design; con le sue curve morbide,
sinuose, appariscenti. Basta guardare la Venere del Botticelli, una
delle massime espressioni di bellezza, oppure una statua di Botero,
altra massima espressione di bellezza. Entrambi esprimono la bellezza
anche se in modo differente, osservando due tipi completamente diversi
di donna; ma quando si parla di arte architettura o design, non esiste
il concetto di bello o brutto. Bello e brutto sono concetti soggettivi.
Può essere bella la Venere del Botticelli così come
lo può essere la statua di Botero per questo si dovrebbe parlare
di “interessante” quando si esprime un giudizio artistico…..“questo
è più o meno interessante di quello” sarebbe più
corretto dire.
Come dice Renzo Piano “un brutto libro si può non leggere,
un brutto quadro si può non vedere, ma un brutto edificio posto
davanti casa lo vediamo per forza”. A mio modesto giudizio questo
è assolutamente vero, ma c’è da dire pure che
non è importante se un edificio è bello o brutto, perché
non esiste il bello o brutto assoluto, ma l’importante è
che l’architetto riesca ad esprimere qualcosa nella gente, cioè
in chi vede la sua opera, perché l’architettura è
un’arte impropria, totalmente imposta. Proprio perché
l’architettura è un’arte imposta deve riuscire
ad esprimere molto più della pittura e della scultura tentando
di far provare molte più emozioni. Molte volte passando per
le strade di una città, non notiamo gli edifici che ci circondano,
un po’ perché banali, un po’ perché tutti
uguali, un po’ perché distratti dal fatto che stanno
sempre li, e per questo passano inosservati. Questo accade quando
l’architetto non ha voluto esprimere nulla o non è riuscito
ad esprimere nulla e per questo l’edificio risulta essere privo
di un’anima. Ma è impossibile passare vicino a San Pietro
e non accorgersi della sua spettacolarità di architettura e
forme, o dal Guggenheim, o da Santa Maria del Fiore, o dalle Capanne
in Nuova Caledonia, o da molti altri, perché sono edifici che
hanno lasciato un segno in quanto sono diversi dagli altri che li
circondano, ma soprattutto sono edifici che hanno un’anima;
per questo diventa irrilevante se un edificio sia bello o brutto,
perché comunque è stato notato.
Se pensiamo alla storia della Torre Eiffel, realizzata nel 1889, volevano
demolirla perché considerata “brutta” in quanto
fatta di pesante metallo; col tempo fu rivalutata e oggi è
uno dei simboli di Parigi.